La Legge di Bilancio 2021 ha rivisto e potenziato il Piano Nazionale Transizione 4.0. Un intervento importante, caratterizzato, oltre che dal potenziamento delle aliquote di detrazione, dall’anticipo dei tempi di fruizione, così da garantire un impatto ancor più efficace sulle imprese che intendono investire in beni strumentali e in attività di ricerca, sviluppo e innovazione.

Allo scopo di sostenere al meglio progetti di investimento delle nostre imprese, il dipartimento Politiche industriali della CNA ha organizzato un seminario tecnico al quale è intervenuto Marco Calabrò, della direzione generale per la Politica industriale, competitività e Pmi del ministero dello Sviluppo economico, che ha confermato l’inserimento delle nuove disposizioni del Piano Transizione 4.0 nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza, in coerenza con le direttrici indicate dalla Unione europea.

Questa iniziativa ha una dotazione importante, circa 25 miliardi di euro per il biennio 2021-2022, destinata a imprimere un cambio di marcia significativo per il recupero del ritardo nell’adozione di nuove tecnologie che caratterizza il nostro tessuto produttivo nel suo complesso, al di là della dimensione o del settore di riferimento. Non si è ancora all’auspicata proiezione triennale dell’intervento, che sarebbe in linea con le esigenze di programmazione delle imprese, ma nel contempo si comincia a uscire dalla troppo limitata proiezione annuale.

Certo, CNA è consapevole che le difficoltà contingenti stanno frenando gli investimenti, serve un quadro di maggiore fiducia e il perseverare della pandemia non aiuta, ma occorre anche dare segnali positivi e prepararsi a tempi migliori.

Il seminario – al quale hanno partecipato numerosi i colleghi che ai vari livelli della Confederazione (nazionale, regionale, territoriale) si occupano di informare e assistere le imprese nei processi di innovazione tecnologica – rappresenta tangibilmente il costante impegno della CNA nell’opera di sostegno alle imprese.

Nelle prossime settimane saranno avviati altri momenti di approfondimento: la Confederazione è consapevole che i tempi di fuoriuscita dalla crisi non saranno brevi, ma è altrettanto cosciente di quanto sia necessario attrezzarsi per sostenere al meglio la ripresa, mettendo in campo, oltre alle risorse, anche le competenze adeguate.