Gli eventi sismici del 2016 e 2017 hanno colpito ben 87 comuni marchigiani. Di questi, ben 46 sono in provincia di Macerata. Nonostante i segni lasciati dal terremoto siano ancora presenti in alcune zone, l’area interna maceratese offre oggi una vasta ed originale proposta turistica. Sono moltissime, infatti, le attività che si possono fare in qualsiasi versante della montagna maceratese che Emanuela Leli, titolare di “Sib.bellini Turist Service”, albergatrice e ristoratrice di Fiastra, nonché presidente CNA Turismo Macerata, racconta con grande orgoglio.

“Dalle suggestive escursioni a piedi anche nelle zone meno conosciute come ad esempio la fresca passeggiata verso la ‘Grotta dei Frati’ a Cessapalombo, un luogo mistico ed incantevole del territorio, ai percorsi in mountain bike a Pintura di Bolognola con la possibilità di usufruire di accompagnatori esperti e di una scuola per i bambini appassionati della bici; oppure il Sibillini park enduro a Sassotetto che offre il servizio bike shuttle e guide esperte per discese mozzafiato. Anche a cavallo è possibile visitare diversi sentieri naturalistici accompagnati dalle guide equestri, mentre laghi e fiumi sono attrezzati per rafting, canoa e kayak”.

Ma non finisce qui. “All’interno del Parco dei Sibillini – prosegue Leli – le attività hanno un carattere più emozionale ed ecosostenibile ma non per questo sono meno divertenti. Ne è un esempio il percorso trekking alla ‘Fonte dell’Aquil’” di Bolognola che attraversa l’area faunistica del camoscio con punti di avvistamento nei quali poter osservare il meraviglioso mammifero appenninico. Anche alle alte quote le attrazioni non mancano; con la recente riapertura della strada per Casali di Ussita è possibile arrivare in auto fino al rifugio del Fargno. Qui si possono noleggiare bici elettriche e fare tour emozionali guidati. Sempre in vetta, per chi ama le stelle, ai piani di Ragnolo si organizzano escursioni notturne veramente incantevoli e poi ancora sessioni di Yoga e Forest Bathing, un ‘bagno nel bosco’ molto in voga in Oriente. Non dimentichiamo poi che la spiaggia attrezzata più bella delle Marche è sul lago di Fiastra! Angoli suggestivi, splendide fioriture, cascate naturali, parchi avventura e altre attività adventure, sono comunque presenti un po’ ovunque nelle nostre montagne, dal San Vicino al Nera”.

Questo è un anno per molti aspetti diverso da quello scorso – sottolinea la presidente CNA Turismo Macerata, facendo riferimento all’andazzo stagionale dell’economia turistica montana – ci sono più turisti ma minori presenze, sembra essere la stagione del ‘mordi e fuggi’ anche se il numero degli stranieri è maggiore rispetto al 2020. Inglesi e olandesi in larga parte che, insieme a umbri, toscani e trentini, stanno popolando le nostre montagne. Non male i numeri in questa zona ma non si può dire altrettanto per la vallata di Castelsantangelo – Visso che, oltre ad avere ancora molte strutture ricettive inagibili, sconta la chiusura della strada per Castelluccio di Norcia. C’è la riscoperta dei lunghi camminamenti come il ‘Sentiero Francescano, il ‘Grande Anello dei Sibillini’ e, su tutti, il ‘Cammino delle terre mutate’, un percorso anche solidale nei luoghi trasformati dal sisma. In generale, registriamo una forte richiesta di turismo lento che sta prendendo piede anche nei nostri territori”.

Quali gli interventi necessari per aumentare i numeri delle presenze turistiche? Per Leli sono urgenti “azioni finalizzate al miglioramento e alla qualificazione delle strutture ricettive, dobbiamo far compiere il salto di qualità alla nostra accoglienza e ai servizi offerti. Occorre qualche aiuto pubblico per gli operatori, per spronarli ad investire nelle proprie strutture e nelle proprie imprese. Teniamo conto che la stagione invernale qui non ha portato incassi”.

Non manca, poi, nel turismo montano maceratese un tocco di stravaganza. “A breve – conclude l’imprenditrice e presidente –  istalleremo alcune ‘tende glamping’ sugli alberi con il tetto trasparente per osservare le stelle. Glamping è un termine che unisce le parole inglesi ‘glamour’, ovvero fascino, e camping e siamo sicuri che sarà un successo. In generale, investiremo nel turismo emozionale, per far vivere la montagna in modo nuovo ed originale. Accompagneremo i visitatori ad ascoltare il bramito dei cervi, ad annusare i profumi naturali di piante e fiori e, ovviamente, ad assaggiare la bontà dei prodotti a chilometro zero. Sarà sempre più un turismo esperienziale, alla scoperta della storia di questi luoghi e della bellezza del paesaggio, fruibile attraverso tutti i nostri sensi”.

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