La sala cinematografica era, è e sarà il luogo dove il prodotto diventa esperienza individuale e collettiva, una esperienza che va tramandata alle generazioni future come contributo alla crescita della società. Dalla centralità dell’esperienza in sala e dalla voglia di recuperare il mercato e il tempo perso a causa della chiusura forzata dei cinema si è partiti per presentare stamane al Cinema Moderno di Roma ‘Solo al cinema’, un progetto che vede impegnate tutte le associazioni cinematografiche per il riavvio delle sale italiane. L’obiettivo dell’iniziativa, a cui ha aderito CNA Cinema e Audiovisivo, è quella di ‘approfittare’ dell’occasione offerta da questa crisi per riposizionare l’offerta della sala cinematografica raggiungendo nuove fasce di spettatori.

Tra gli eventi del nuovo piano nazionale di riapertura delle sale cinematografiche, ‘Solo al cinema’ spicca ‘Le Notti Bianche del Cinema’, 48 ore di proiezioni non-stop in tutto il territorio nazionale con un programma speciale, fatto di riscoperte e nuove uscite, introdotte dai professionisti del settore: registi, artisti, interpreti, sceneggiatori, giornalisti, critici e curatori di festival.

Durante la presentazione al Cinema Moderno i partecipanti sono stati raggiunti da un messaggio del ministro della Cultura, Dario Franceschini, il quale ha voluto manifestare il suo sostegno, aggiungendo che le istituzioni italiane sono al fianco delle associazioni di categoria per la ripartenza del cinema italiano.

Il presidente nazionale di CNA Cinema e Audiovisivo, Gianluca Curti, ha espresso grande soddisfazione per l’iniziativa alla quale i produttori indipendenti rappresentati dalla Confederazione hanno aderito con convinzione. “Il cinema è prodotto culturale – ha affermato Curti – ma anche, contemporaneamente, industria, occupazione e Pil. La riapertura delle sale cinematografiche porterà una boccata d’ossigeno al settore ma sarà anche l’occasione per ripensare nuovi modelli di interazione e sviluppo per tutta la filiera, fondamentali per la nuova fase industriale che ci apprestiamo a vivere”.

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